Clausola “Rc inquinamento accidentale”, perché è (quasi) inutile se la proponi cosi

Dalle analisi comparata e dalle statistiche più recenti, è semplice mostrare al Cliente che la sua polizza di responsabilità con l’estensione “all’inquinamento accidentale” è di fatto quasi inutile di fronte – ad esempio – a un serbatoio interrato, perché:

  • Non paga la bonifica del sito aziendale, in quanto copre esclusivamente il danno a terzi, mentre in un sinistro ambientale la gran parte della contaminazione – e quindi dei costi di bonifica ai sensi di legge – risiede nel terreno e nella falda dell’azienda stessa.
  • Non copre i danni indiretti dell’azienda: un sito inquinato genera all’impresa responsabile danni da interruzione di attività, danni di immagine, perdita di clientela e sfiducia degli investitori, crisi di liquidità, perdita di risorse umane qualificate per seguire il procedimento amministrativo, perdita di opportunità per  differimento degli investimenti ecc, tutti aspetti non tutelati dalla RCT.
  • Copre il solo danno diretto ai terzi, quindi l’interruzione di attività del terzo causata dalla contaminazione spesso non è coperta
  • Esclude l’inquinamento “graduale” e copre il solo danno “immediato”, non il danno originato, per esempio, da un serbatoio che nel tempo ha cominciato e continuato a perdere.
  • Esclude il fattore umano in quanto spesso opera solo per rottura di impianti e tubazioni, escludendo di fatto la seconda principale causa di incidente dal punto di vista statistico.

Una polizza di Responsabilità ambientale, viceversa, copre tutti questi gap e offre una serie di servizi aggiuntivi che assistono il cliente nella valutazione preventiva del rischio, nella gestione dell’eventuale emergenza e, infine, nella complessa gestione di un sinistro che mediamente dura 4-5 anni, ma può facilmente superare gli 8-10 anni. 

Un processo che assorbe le risorse economiche ed umane dell’impresa per un evento che poteva essere anzitutto facilmente evitato con un’adeguata manutenzione, e comunque fortemente mitigato con la corretta copertura assicurativa.

Quindi, non aspettare il sinistro del tuo cliente, ma contattalo, proponi una valutazione del rischio di danno all’ambiente con Insurance advisor, sensibilizzalo sulle sue scoperture assicurative. 

Quando arriva il sinistro, è troppo tardi per proporre la polizza giusta, forse anche per salvare l’azienda, ma è il momento perfetto per perdere il cliente.